giovedì 7 febbraio 2008


E' così che è passato tutto. E' così che le cose sono tornate al loro posto, le anime si sono rincantucciate nei propri angoli. Tutto sta scorrrendo come se questi anni non fossero mai esistiti, le essenze tornano nelle loro scatole, il caldo rifluisce nelle dita, l'odore di ferro si mischia ancora a quello della mia pelle. Il cuore è una macchina straordinaria, qualsiasi altro muscolo sarebbe sfilacciato e a brandelli, ma non il cuore; batte nonostante tutto, nonostante le tempeste di sfiducia, di odio, nonostante i venti che adesso soffiano ghiacciati su di lui. "Voglio, avrò...", la distanza, il distacco, la non appartenenza ad una persona.

Sento, odoro di nuovo, un tornado di sapori mi passa per il cervello, è come un'onda in piena, come aver tolto il tappo ad un vaso di peperoncini rossi, averci sfregato le mani ed essersele passate sugli occhi e sulla lingua.

Ci vuole coraggio, tanto coraggio vecchio John F.



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