
Che se questo è il 2010..dopo un capodanno di speranza è iniziato un anno da catastrofe vera...mai visto nulla di simile in vita mia, mai visto arrivare un'onda così grande e pesante alla mia spiaggia. Mi vien da perdere tutte le speranze in un colpo solo...a volte pensi di conoscere e capire la gente, ma in realtà, alla fine, ti rendi conto che forse sono gli altri che ti sanno prendere. Qual'è l'ultimo gradino? Ho cercato struttura e solidità da solo, ho cercato leggerezza, ho cercato di annullarmi e ho cercato di essere in vista; ora, in questo momento non ho più idea di cosa cercare, nella testa ho pochi ossessivi pensieri che si rincorrono velocissimi, offuscano tutto il resto, lo mettono comunque in secondo piano. Le mie passioni? Ma quali sono le mie passioni? Non lo capisco più. Continuo a rimandare le cose nel tentativo che non accadano? Sono un rimanda piaceri mi dice Paola, sono un rimanda responsabilità rispondo io. Dalla scuola ad oggi (e che 20 anni son passati) ho cercato la mia dimensione, che sapevo essere particolare, ma ultimamente credo che la mia sia una non dimensione, una semplice negazione di ogni possibile direzione.
Non so nemmeno più se voglio lei, è sfuocata, un elemento del paesaggio che ogni tanto si propone più in rilievo, ma per il resto quel desiderio d'averla a tutti i costi ora è offuscato dalla mera sopravvivenza, dall'incapacità di prendere una strada, di impegnarsi a fondo in essa.
Ho una strana sensazione di non essere e di vivere della nostalgia del ricordo..ogni situazione che abbia odiato o amato prima poi diventa nostalgia e ricordo, è impossibile. Adesso vorrei tornare a Verona, ma forse è opportunismo per una scelta lavorativa forzata..e se andasse male? Cosa succederebbe questa volta??? Sono al fondo, ma non l'ho ancora toccato...ho 36 anni.
Dimmi che non finirà in un mattino di nuvole...
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