mia moto corre veloce sulla riva alberata, punto arancione contro il verde-blu, casco giallo fluo per dare testate al destino; il bavero sbatte furiosamente contro la pelle gelata, le mani lavorano nervose sui leveraggi, le gambe stringono fortissimo il telaio di alluminio e assorbono calore leggero dal cuore bollente della cavalcatura.Sono qui, sono ancora in piedi, sono forte, sono veloce, ho rimesso il treno sui binari; certo, non tutto è rientrato in carreggiata, ma quello che mi serviva per non scappare più è stato accordato e poco importa se ogni ingranaggio ancora stride e fatica a lavorare come dovrebbe, ho ancora un po' di tempo e ancora un po' di voglia la conservo per quelle cose...c'è sempre tempo per manutenzionare e se poi il meccanismo dovesse anche rompersi, pace, vorrà dire che così doveva essere la mia vita.
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