mercoledì 23 febbraio 2011

Una notte, febbraio freddo e senza mani.

Un febbraio senza mani, senza baci, senza abbracci caldi: un vuoto lieve e bollente come una doccia dentro alle mie spalle. Sono diventato insensibile ed incapace di amare qualcuno? Non lo so, ma ogni singola persona che mi passa davanti pare lo spettro di qualcosa di imperfetto, qualcosa che tanto fino in fondo non mi piacerà..
Voglio di nuovo sentire dentro quel fuoco che si accende, che mi scalda, che mi rende migliore..
Fuoco...un fuoco è quello che voglio trovare, che voglio vivere.
Come il respiro lungo prima di addormentarsi, come l'aprire gli occhi sulla prima luce ghiacciata del mattino, prima che il giorno mi porti sulla strada vicino al fiume. I miei progetti mi porteranno lontano da tutto questo e da quei brevi e lievi ricordi che ancora mi corrono tra le mani incontrollabili come sono sempre stati.

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