Trieste, un anno e mezzo della mia vita, il periodo più inatteso e inaspettato. Ho un'immagine per Trieste, l'alba e l'alzabandiera di Cavalleria in Piazza Unità; vedere il sole che si apre il varco attraverso le colline di Opicina, gustarsi l'azzurro del mare, l'odore e il sapore della salsedine misto a quello di magazzino delle divise militari. Trieste è una sferzata di vento fresco e limpido sulla faccia, è prendere il sole a Barcola, è fatta di sere nei bar e nelle pizzerie, oppure sdraiato sulla mia branda a leggere Enrico Brizzi e sentire il boato del vento contro le mura spesse dello Squadrone Comando e Servizi, è il sapore del cioccolato in tavoletta spesso, duro e amaro insieme al cordialino in busta sigillata, è la sigaretta della mattina dopo la cioccolata della mensa, prima di andare a controllare fucili, Leopard e la massa di lavativi che nel 4°sca95 si chiamava Naja.Sono anni che dico di tornarci per la sforzesca, a novembre..e magari quest'anno, chissà. Sarebbero la bellezza di più di 10 anni, chissà com'è cambiato tutto, chissà com'è cresciuta la mia Trieste, breve lasso italiano prima di ripartire dall'aeroporto di Malpensa e di tornare ad Antigua, ancora con la cicatrice indelebile dell'abbronzatura sulla faccia.
Milano è come un grosso cane accucciato..ma se ci sei nato ed esci nelle sere di primavera quando c'è il cambio giorno/sera e tutte le ragazze sembrano sorriderti, solo allora hai la sconvolgente sensazione di poter percepire ogni singolo angolo della città, di essere un granello di sabbia nel mare, ma, granello insostituibile. E, peggio che peggio, quando te ne vai pensi di aver fatto la miglior scelta, poi appena senti di Milano al telegiornale e, nelle immagini delle interviste o nei fatti di cronaca, riconosci piazze,,angoli, strade e vie...allora sai quanto ti manchi, come quando tiri fuori le foto di una fidanzata di anni prima..per un momento il tuo cuore perde un battito, piccolo, ma lo perde per il tempo che è passato e per la indefinibile sensazione di perdita che accompagna certe cose.
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