
Nelle mille pieghe dei tuoi capelli fitti, nel verde nocciola dei tuoi occhi la mattina quando l’indolenza del tuo corpo si trasforma in abbracci morbidi, nelle sere che entrato in casa ti copro di Buuubbiii e ti stringo forte forte come a voler assorbire la consistenza del tuo essere, nelle lenzuola fresche e croccanti, nel freddo della tua metà di letto quando ci entri e vuoi mettere le mani ghiacciate contro la schiena calda, nella suoneria del mio Nokia che ti sveglia puntualmente prima del presto, nei tuoi pantaloncini troppo corti che mi piacciono tanto, nelle tue gambe da motociclista quando motociclista non sei, negli incontri casuali al Piper, nei film con elefanti che vedono mondi microscopici, nei tuoi capelli mossi, nelle corse in macchina fino a Milano per una cena, nelle le tue lacrime all’arrivo delle lunghe camminate, nella tecnologia inutile, nel cd che suona Kid Rock a tutto volume, nell’ abbraccio in aeroporto, nel primo bacio nel caldo del tuo divano, nelle tue mani grandi, nei tuoi piedi grandi, nei tuoi fianchi morbidi, in quello che ci siamo detti e in quello che forse non riuscirò più a dirti. Ci sono tutte queste cose nel mio vivere quotidiano.
Nessun commento:
Posta un commento