giovedì 17 settembre 2009

CUORE



Questo è il mio cuore, un pezzetto di filo spinato accartocciato su sè stesso, una matassa rovinosa di pensieri contorti e sbagliati, un impazzare di emozioni senza nessun senso; dalla vetta dell'entusiasmo alla cupezza di una notte con nessuna fine. Sono questo l'io reale? E' davvero questa la mia vera pelle?
La tranquillità mi sembra un posto lontano, difficile da raggiungere, il mio collare sta diventando stretto, mi punge, mi graffia, mi fa soffocare. Mi sveglio e non so mai come la mia testa reagirà alla luce di un nuovo giorno, equilibrista di un circo di pazzi sommerso nella profondità di un mare freddo.
Funambulo di un'emozione che io stesso sono a ricercare...sento di aver bisogno di pace, di tranquillità, di trovare una dimensione, qualunque essa sia, dove poter sedermi un po' e guardare il fiume, provare a lasciare questo posto, provare a lasciare questa mia ossessione; far pace con me stesso dopo anni di guerra.
Banditismo mentale...
Chi è il vecchio che decide come la mia mente pernsa?
Cosa mi porta ogni volta sull'orlo di qualcosa, mi prende, mi strapazza, mi sbatte ovunque per poi lasciarmi lì dove sono a guardarmi attorno come fossi piombato su questo pianeta da dieci minuti?
Tu mi tocchi, mi sfiori la mente con le dita, mi accarezzi e mi quieti, tu lo sai fare, solo tu sembra.

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