domenica 3 giugno 2012

Primavera di Fragole e Ciliege in Bilico sull'Estate

In un passo è nuovamente estate, la primavera è stata ferocemente azzannata da onde sempre più lunghe di caldo estivo, le giornate si sono allungate senza darsi il tempo di saperlo, gli anfibi sono tornati nel loro cantuccio ad aspettare l'acqua e il fresco o un'occasione montana per tornare fuori.
Sono ancora seduto su un cambiamento che non conosco ma che già percepisco per forza e intensità, sono nuovamente seduto su un piroscafo che porta non so mica dove. 
Mi sento bene, in equilibrio anche se di equilibrio ce n'è veramente poco adesso, ma quello che conta è quello che si prova, non quello che realmente si ha o si possiede. Ci saranno we al mare in salsa di muta 5mm e we in montagna in odore e sentore di bosco e di pietraia, di persone da conoscere che già del loro mi sono simpatiche a pelle, anche se a volte, molte volte, troppe volte, a pelle si prendono delle cantonate oceaniche, ma non voglio mica crescere, mi piacciono i miei errori, mi ci ritrovo,ci sguazzo e ci nuoto in mezzo riconoscendoli, anche prima di farli.
Vivo giorno per giorno cercando di non farmi mancare quello che mi piace, quel poco, che mi piace avere; vorrei circondarmi di più persone, vorrei anche altre cose..ma quelle sono richieste buttate lì, un po' per sport e un po' per voler vedere dove si arriva.
Per ora mi aspetta la locanda sul mare di Fiume, qualche birra ghiacciata sotto i glicini del bar e un po' di amici su un bus e 400 km da far baldoria.

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