mercoledì 5 aprile 2017

..e niente.

...e poi niente, fai di tutto: tutto quello che è giusto e tutto quello che è sbagliato fare in questi casi. E la musica ti fa ballare al di qua e al di là del confine che solo la tua fantasia distrutta pone. Diventi un equilibrista circense di un circo di elefanti lenti e sommersi, un attore di melodramma che recita seduto davanti ad un muro del corridoio di una metropolitana abbandonata. Sei utile ed inutile come un qualsiasi oggetto dimenticato in chissà quali stanze d'hotel o in chissà quali diari di donne non più tue e che per anni non sono state mai tue.
E' una corsa in discesa contro te stesso: più forte tiri e più forte tira il tuo alter ego più veloce che mai. Non serve a nulla, non farà alcuna differenza né ora né poi né mai, perchè nessuno saprà mai cosa succede, nessuno sarà mai sul tetto di un bar di Bologna con una Vespa verde inglese posteggiata là sotto e un cartoccino molto ma molto special tra le mani e il solito uragano caraibico dentro al cuore.
Son cose tue quelle, son frasi, parole e gesti che saranno noti solo a te quando riaprirai un diario (ormai 50 enne) e vedrai tutte le combinazioni che hai fatto con il tuo puzzle a cui mancano ormai troppi pezzi e troppi sono rovinati. E quel Te 50 enne non proverà nemmeno più nulla per tutto questo; il tempo e la memoria svaniranno come sono svanite in passato lasciando la solita sabbia bianca e polverosa al posto del tutto; "sono solo lacrime nella pioggia" direbbe un certo clone biondo  sul punto di morire sotto l'arma di chi l'ha condannato a non poter capire l'emozione di un uomo.

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